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Sei qui: Home / Libri/ Persone/ Società / Il messaggio del vento

Il messaggio del vento

21 Agosto 2020 di Francesca Biavardi Lascia un commento

Il messaggio del vento

Tempo scaduto! Tra pochi giorni dovrò restituire i libri presi in prestito in Biblioteca e devo darmi una mossa se voglio completarne la lettura e restituirli in tempo.

Ne avevo portati a casa molti, tutti riguardanti l’infanzia, e di argomenti diversi. Lutto, rabbia, paura, compiti. Tante tematiche differenti, ma che respiriamo contemporaneamente nella quotidianità.

Oggi ho dedicato un po’ del mio tempo a sfogliarli, assaporarne lo spessore della carta, studiarne le forme e i colori delle illustrazioni e immergermi tra i personaggi, le loro emozioni e le loro parole.

Arrivata al terzo libro, quello che inizialmente mi sembrava un insieme di belle storie, scritte con cura e disegnate con passione, ha iniziato a cambiare forma: c’era un filo rosso che, nonostante la diversità degli autori e degli illustratori, legava un testo all’altro; c’era un elemento estremamente importante che emergeva in ciascun racconto. Un elemento che ha il potere di spargere, avvicinare e allontanare con delicatezza come con forza.

Il vento.

Tutti gli autori dei diversi libri gli dedicano un ruolo fondamentale nello svolgimento degli eventi. Per l’autore Fabian Negrin in “Come? Cosa?”  il vento porta un piacevole scompiglio che rende la comunicazione tra i personaggi ironica e simpatica. Invece per Agnès Bertron in “Una mamma come il vento”, il vento è fonte di rassicurazione, segno di presenza e strumento fondamentale per cambiare l’andamento del racconto. Per Wolf Erlbruch in “L’anatra, la morte e il tulipano”, il vento è il tocco della morte.

Io non amo il vento.

Da sempre, quando capisco che inizia ad alzarsi forte, non mi sento al sicuro. Se sono a casa o al lavoro non mi sento in pericolo, ma se sono fuori, la sensazione di insicurezza fa crescere in me un forte disagio e, solitamente, cerco di fare tutto in fretta per rientrare il prima possibile.

Questo mio brutto rapporto con il vento è peggiorato quando mia nipote Anna è morta: quella sera il vento era fortissimo (se non conosci la mia storia leggi qui).

Ed eccolo di nuovo qui, tra le pagine dei libri della Biblioteca.

Lo so, il caso non esiste e questi libri non sono capitati tra le mie mani per magia. Ho voluto così capire quale fosse il significato di questa coincidenza.

Credo che il filo rosso che mette in relazione i testi, voglia insegnarmi che il vento non è solo un elemento “brutto & cattivo” ma può essere un potente strumento di cambiamento. Questo cambiamento, nei diversi racconti, non è sempre negativo. Il vento può essere anche veicolo di bellezza e ironia. C’è una variabile importante da tenere in considerazione: la sua intensità. La brezza leggera alla fine di una calda giornata, tutti la apprezziamo. La forza dirompente di una tromba d’aria a pochi piace.

Ogni cambiamento e la potenza con il quale avviene, mettendo tutto sotto sopra, stravolgendo oggetti, ma anche emozioni e sentimenti, ha sempre bisogno di tempo per essere compreso e accolto.

Forse il messaggio per me, nascosto tra le righe di questi libri è: prova a togliere il vento dalla lista nera e trasferiscilo in una nuova lista sotto la voce “guarda oltre”; cerca di farci amicizia perché può essere un vento di cambiamento positivo e non per forza una tempesta che porta devastazione.

Credo darò una possibilità al vento di “cambiare lista”. Non sarà sempre facile e so che quando sarà così forte da togliermi il respiro e da scuotere ogni granello di polvere, avrò paura e il cuore ripartirà a battere con forza come quella sera del 21 ottobre 2018, quando Anna è morta. Ma voglio dargli una possibilità di riscatto, chissà che non mi porti anche qualcosa di buono.

Quale rapporto hai con il vento? È tuo nemico o tuo alleato? Hai avuto anche tu un rapporto conflittuale con lui? Qual è stato il messaggio più bello che ti è arrivato dritto al cuore mentre leggevi un libro?

Se sceglierai di approfondire leggendo uno dei tre racconti di cui ti ho parlato (o anche tutti e tre!), scrivimi le tue riflessioni!

…A volte i libri fanno magie…

Un abbraccio!

I miei suggerimenti di lettura:
“L’anatra, la morte e il tulipano” di Wolf Erlbruch Ed. E/O
“Una mamma come il vento” di Agnées Bertron Ed. MOTTAjunior
“Come? Cosa?” di Fabian Negrin Ed. Orecchio Acerbo

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Categoria: amore/cura/benessere, Libri/ Persone/ Società

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