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Sei qui: Home / lutto / Superare un lutto
Si può superare un lutto? È possibile accettare la morte di una persona amata? Ti offro qualche spunto di riflessione.
Superare un lutto

Superare un lutto

15 Giugno 2022 di Francesca Biavardi 4 Comments

Si può superare un lutto? Vivere la perdita di una persona amata è una delle prove più difficili che la vita ci propone. Come si fa a tornare a vivere dopo aver provato un dolore così grande?

Mi ricordo molto chiaramente le emozioni che ho provato la sera che mia madre mi ha telefonato per comunicarmi la morte di mia nipote. Quel momento è stampato nella mia mente, nel mio cuore, nel mio corpo. Ricordo tutto: la sensazione di sospensione quando mi ha parlato dell’incidente, l’incredulità nel momento in cui ha pronunciato le parole “Anna non ce l‘ha fatta”, lo smarrimento, l’incapacità a muovermi e la disperazione che sono arrivate subito dopo. Le lacrime non sono scese subito. Ero come paralizzata, come se il tempo e il cuore si fossero congelati. Tutto immobile, tutto surreale e impossibile da accettare.

Poi, mi sono rimessa in movimento: la corsa in ospedale, la notte insonne a vegliare chi stava più male di me, il supporto morale e pratico a chi certe decisioni non le poteva prendere da solo. Sono stata quasi una macchina in quei giorni. Nei momenti in cui dovevo aiutare a fare scelte importanti ero fredda e distaccata, mentre in altri la rabbia e la disperazione esplodevano prepotenti, quasi incazzate per non essere state ascoltate prima… ed erano fiumi di lacrime.

Rendermi utile mi aiutava a non pensare, ma allo stesso tempo, soffocare la mia vulnerabilità mi portava a vivere momenti di forti emozioni difficili da gestire.

A rendere ancora più complessa la situazione era la presenza di Simone, mio figlio, che allora aveva 5 anni. Come si può spiegare la morte ad un bambino? Come potevo dirgli che sua cugina era morta? Come potevo sostenere le sue emozioni, se nemmeno io ero in grado di gestire le mie? Ero bloccata dentro un vortice e non sapevo come uscirne.

Negli ultimi anni sono tante le persone che si sono volute confidare con me, mettendomi a parte del proprio dolore per la perdita di una persona amata. Questi incontri mi hanno dato una grande lezione: mai giudicare qualcuno per come lo vedi, per quello che ti dice o per come si comporta, perché non sai quale sofferenza ha dovuto attraversare per trovarsi lì dov’è ora.

Come ti ho spiegato nell’articolo “Le reazioni di chi vive un lutto” il nostro modo di reagire alla perdita, coinvolge la sfera emotiva, le sensazioni fisiche e i nostri comportamenti. Non esiste un modo giusto o sbagliato di affrontare il dolore, esiste solo il “tuo” modo di affrontare quella sensazione di vuoto che la morte di una persona amata genera.

Prendersi cura delle ferite

Prendersi cura del dolore
Forse dovremmo imparare a prenderci cura del nostro dolore come se fosse visibile, come se fosse una vera ferita fisica, come se fosse un taglio o una frattura. Ogni volta che ci facciamo male fisicamente, ci preoccupiamo di tenere pulita la ferita, di disinfettarla, di osservarne la guarigione. Se ci siamo rotti un braccio ci preoccupiamo di fare una lastra e osservare la frattura per poi affidarci ad un medico che ci dirà se è necessario un gesso o un’operazione. La stessa cosa dovrebbe succedere per le nostre ferite emotive, che hanno bisogno di altrettanta cura: se vogliamo tornare a vivere con speranza e fiducia, abbiamo bisogno di fermarci, sentire nel profondo il nostro dolore, osservarlo, sostarci dentro, farlo diventare parte di noi, accoglierlo e integrarlo. Negarlo, evitarlo, illuderci di dimenticarlo, non sono strategie utili a dare un senso e un valore alle esperienze tragiche che abbiamo vissuto. Superare un lutto significa sostare nel dolore che sentiamo, attraversarlo e integrarlo in noi.

Ogni ferita, fisica o emotiva che sia, ha bisogno di cura e se chi è ferito non riesce a medicarsi da solo, è importante che chieda aiuto.

Qualcuno mi ha chiesto: “Ma poi passa? Passa la disperazione? Se ne va il dolore?”

Sì, passa, ma non come pensi tu. Smetti di sentire il dolore forte, ma un po’ continuerai a provarlo. Smetti di sentire il vuoto, ma continuerai a sentire la mancanza. Smetti di provare disperazione, ma la rabbia tornerà qualche volta a farti visita. Impari, con il tempo, ad integrare tutto questo nella tua quotidianità. Impari che le tue emozioni sono lì e ti accompagnano in ogni tuo gesto. A volte le senti più forte, altre volte sono sopite, ma non si assentano mai. Impari a conoscerle, ti insegnano a conoscerti ed è una grande palestra di crescita personale, che ti porta a saper accogliere ciò che non puoi cambiare.

Questo processo di integrazione del lutto nella mia vita è stato possibile solo quando ho accettato di guardare in faccia la mia fragilità, accogliendo la mia vulnerabilità e spogliandomi della corazza che fin lì avevo indossato per nascondere il dolore.

Scrivere per rinascere

Fiducia nel futuro
Ho ritrovato fiducia nel futuro grazie alla scrittura, che è stata per me la chiave per tornare a vivere. Scrivere mi ha aiutata a mettere ordine nei pensieri, a dare un nome alle emozioni, a mettere un po’ di distanza tra la testa e il cuore, riuscendo così a fare un po’ di chiarezza. Scrivere mi ha aiutata ad arrivare al cuore delle persone che stavano vivendo un momento difficile e a farle sentire meno sole. Scrivere mi ha aiutata a smettere di chiedermi: “Perché proprio Anna?” e a dirmi: “Anna è morta e questo non lo posso cambiare, ma io sono ancora qui. Che significato ha tutto questo?”.

Oggi so con certezza che il mio viaggio continua per un motivo. Non mi è ancora ben chiaro quale sia, ma so che, se avrò pazienza, le risposte arriveranno.

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Categoria: lutto

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Reader Interactions

Comments

  1. Jessica

    19 Giugno 2022 at 21:41

    Ciao Francy, come sempre articoli molto profondi e argomenti difficili da trattare. Superare un lutto penso sia una delle cose più difficili. Grazie per condividere anche solo piccoli consigli o frasi che aiutano psicologicamente a questi eventi improvvisi su cui non abbiamo nessun controllo. Un bacio

    Rispondi
    • Francesca Biavardi

      7 Settembre 2022 at 23:38

      Ciao Jessica!
      Grazie per il tuo commento.
      Paradossalmente la morte racchiude certezza e incertezza allo stesso tempo: la certezza di avvenire e l’incertezza di come e quando avverrà. E’ effettivamente una delle cose che non possiamo controllare e questo ci destabilizza, soprattutto se coinvolge persone che amiamo.
      Chissà che parlandone non si possa condividere più liberamente il dolore e sentirci meno soli quando ci troviamo a vivere un lutto!
      Ti abbraccio!
      Francesca

      Rispondi
      • Daniela

        11 Gennaio 2023 at 21:45

        Grazie Francesca, le tue parole rendono tutto più lieve ❤️

        Rispondi
        • Francesca Biavardi

          25 Gennaio 2023 at 21:50

          Cara Daniela,
          spero possiate trovare conforto nel ricordo e speranza nei gesti gentili che vi ha insegnato…
          Ti abbraccio stretta!

          Rispondi

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